SCATOLE CINESI

i racconti del maestro

La macina e il mulo

Quando dissi al Maestro che nella mia vita volevo viaggiare e andarmene lontano da lì, egli sorrise, ma non disse nulla.

Il giorno successivo mi svegliò all’alba e mi chiese di seguirlo. Dopo un’ora di marcia, arrivammo ad una fattoria. Il Maestro salutò il contadino con un cenno del capo ed avanzò con passo sicuro verso un casolare di legno sul retro. Giunto nella corte di fronte all’edificio, si fermò e con un dito indicò il centro dello spiazzo, proprio dove si trovava un asino.

“Legato ad una macina, quell’asino ha percorso più di mille miglia durante tutta la sua vita”, disse il Maestro. “Ma ogni volta che il contadino lo slega per riportarlo a pascolare, anche lui capisce di essere rimasto sempre nello stesso posto. Così come certi uomini, che camminano molto ma che non arrivano mai da nessuna parte”.

Non ho mai dimenticato la storia dell’asino legato alla macina. Come un mantra, di fronte ad ogni scelta della mia vita mi sono sempre chiesto: in che direzione mi sto muovendo? Sto procedendo in avanti o sto solo marciando sul posto? Delle volte ho capito che mi stavo muovendo in cerchio, osservando il solco che avevo scavato attorno a me e che ora mi impediva di avanzare; legato al bastone della mia comoda quotidianità, avevo tracciato un cerchio dentro al quale c’era tutto il mio mondo, le mie sicurezze e i miei punti di riferimento. Ma il cerchio segnava soprattutto i miei limiti.

Tagliare la corda che ci lega alle nostre radici, lasciare il solco sicuro delle nostre certezze ed accettare di camminare su strade non battute non sono scelte facili. L’asino è un animale instancabile, disposto a compiere sacrifici ogni giorno. Costanza e spirito di sacrificio sono caratteristiche sia degli asini che dei saggi. L’unica differenza è che l’uomo saggio dà tutto se stesso per un traguardo che si trova al di fuori del cerchio del proprio orizzonte.

Quando mi venne offerta l’occasione di lasciare il mio paese e la posizione che mi ero conquistato dopo anni di duro lavoro, non esitai un istante. Decisi di tagliare la corda, di abbandonare il cerchio e di cercare oltre oceano il premio di tutti i miei sforzi.

I racconti sono ispirati a 101 storie Zen, NYOGEN SENZAKI e PAUL REPS (a cura di), trad. di ADRIANA MOTTI, ed. Piccola Biblioteca Adelphi, Milano 1973.

 
 
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